"Francesco riconobbe Anna anche in quelle parole, in quel
suo modo inaspettato di fare complimenti, di scavare nell’anima..".
Occhi neri, snella, di una bellezza sottile, ragazza dalle domande e dalla curiosità tagliente.
Il suo fascino diventa una droga per Francesco che a più riprese casca nelle sue braccia.
Anna è il personaggio più distruttivo e defilato dell’intero romanzo, compare e scompare, poi riappare e infine svanisce totalmente, come un' onda in mezzo al mare.
A lei è dedicata la parte lirica più complessa dell’intero romanzo, non so ancora perché proprio a lei…