"Torino la faceva pensare alla Mole Antonelliana, per lei
quella città era l’edicola di Francesco, il Balon e il lungo Po
Antonelli con il suo pub con dehor’s..".
Torino è la città principale nella quale viene ambientato il romanzo.
Prendo le distanze dai luoghi consueti, più famosi, andato a “girare” gran parte delle scene in un determinato quartiere Torinese, uno tra i più antichi che sembra quasi un borgo, Il quartiere vanchiglietta. Questa è una zona a trapezio che si distende tra i fiumi della Dora e del Po.
Ricca di zone verdi, parchi come la Colletta o giardini di più piccole dimensioni, come i giardini di Via Pallanza.
In capitolo viene ripreso il carnevale di Corso belgio, uno degli eventi più importanti della zona in cui i sfilano i carri vincenti negli altri carnevali torinesi.