Il tempo e il riflesso
"Il Tempo è quello che scorre, il riflesso tutto quello che
sembra tornare indietro.
"
Tra Big Bang e il veterinario della mutua.
Se domani potrebbe essere secondo alcuni l’ultimo giorno di esistenza della vita grazie alle cause e concause della riproduzione del big bang, dopodomani potrebbe arrivare il veterinario della mutua per cani e gatti.
Fido o fufi potranno essere curati gratis per la straripante gioia del portafoglio del padrone.
La proposta arriva da 11 temerari senatori che sono riusciti a buttare uno sguardo in mezzo alla popolazione, quella Italiana, quella che per la stragrande maggioranza campa con stipendi da mille euro o meno al mese.
Succede che quando si guarda in basso, o meglio nelle viscere della società ci si accorge della pensionata dell’isolato a fianco la cui pensione basta a malapena per pagare il cibo, il gas e le varie bollette, di soldi ne avanzano pochi per il gelato del nipotino, figurati per pagare le cure dell’amico più fidato, forse quello che nella sua quotidianità la mantiene pienamente in vita.
Stiamo parlando del cagnolino e del gatto, dei compagni di divano e di passeggiata.
Ma se domani con molte probabilità non scoppieremo in aria, dopodomani questa intelligente quanto rara proposta verrà accantonata, per dare spazio e priorità a qualche altra legge.
Magari con qualche lungo ed estenuante dibattito per modificare qualche articolo della costituzione in modo da salvare e tutelare il politico di turno indagato e perseguito.
ASINO CHE VOLA E FUMO CHE NON FA MALE
Foto di Paola Chiarella
Non c’è da stupirsi se un giorno ci capiterà di incocciare in un nutrito numero di sostenitori dell’asino volante.
Si proprio quello che si adoperava per sbeffeggiare il tonto compagno di banco. “guarda, un asino che vola”. Se quello si voltava, si rideva a crepapelle.
Così capita che con entrambi i piedi nel XXI secolo, esista un nutrito gruppo di sostenitori del tabacco, del fumo per la precisione.
Che questo vizio possa essere una passione, anche ricca di fascino nessuno ci mette becco.
Ma da qui a sostenere che il fumo non faccia male ce ne vuole.
Alla base di tutto questo c’è la comunità di Forces, un gruppo nutrito di sostenitori tabagisti sparsi per tutto il mondo, con diramazioni(convinte e incazzate) anche in Italia.
Tra i tanti articoli pubblicati on line(ecco il sito http://www.forcesitaly.org/Portale_News/
), per una insana e parziale informazione, compaiono tante righe in cui a colpi di insulti gratuiti vengono contestati i tanti divieti per i fumatori, dal fumare in treno o nei locali, ma non solo, vengono contestati i danni del fumo passivo, e la pericolosità stessa del fumo.
Poco importano gli studi scientifici, le dimostrazioni ottenute in anni di ricerche e laboratori, poco importa l’aumento prepotente di malattie causate dal fumo, e soprattutto poco importa l’ammissione delle stesse aziende di tabacco della presenza di sostanze cancerogene nei pacchetti di bionde.
Alla base di tutte queste balzane teorie, la ferma convinzione che il potere, le case farmaceutiche, il business (di cosa e perché?) stiano perpetuando una persecuzione del tabagista costringendolo ad andare a fumarsi la sua sospirata bionda nei bassifondi delle città, in compagnia di eroinomani e cani abbandonati. A dare sostegno a queste teorie il fatto che a nessuno è stato diagnosticato un decesso per fumo.
Si muore di tumore semmai, ma non di fumo. Così sostengono.
E allora?, allora si può tornare a fumare negli uffici, nei vagoni del treno e nei locali. Tanto quella cappa di fumo non è cancerogena a punto tale da farti morire direttamente. All’unisono si alza senza vergogna (perché di quella ogni tanto ci sarebbe bisogno) la richiesta, anzi lo stridulo urlo di fermarsi con tutti questi divieti, alla fine tornano sempre le stesse parole, quelle della tanto indecifrabile libertà, in cui ognuno possa fare quello che vuole, che sia pure fumarsi una sigaretta di fianco ad un bambino.
Credo che a volte la libertà si confonda con il buon senso. C’è stato un tempo in cui la popolazione scaricava i propri bisogni in mezzo alla strada, con l’avvento delle fogne e di qualche notizia in più sull’igiene era stato abolito per legge defecare per strada o buttare i propri liquami dalla finestra.
Le leggi, per di più dure, servivano a disabituare un popolo con la prospettiva di migliorare l’igiene e la salute della comunità stessa.
A distanza di secoli, a nessuno passa per l’anticamera del cervello di cacare in mezzo alla strada.
Ritornando a Forces, oltre allo sbigottimento rimane l’amarezza che a scrivere tutto questo sia una banda di giornalisti, sicuramente sono diplomati, laureati, avvocati… a dimostrazione che la cultura di una persona non sempre procede a pari passo con l’intelligenza.