"Le stagioni sono il riflesso della vita, per vivere la vita occorre
viverla, per vivere le stagioni occorre vivere le stagioni.
"
.
Le stagioni segnano il passare del tempo, ma anche l’incanto, la meraviglia, la capacità del cambiamento e dell’evoluzione.
Per tutto il romanzo si susseguono in maniera costante le metafore tra il passaggio di stagione e il cambiamento, la crescita dei protagonisti.
Quindi ecco l’autunno tra le mura di Lucca con le foglie secche che cadono sulla bici di Chiara, pronta ad affrontare una nuova stagione, oppure l’inverno solitario del Parco Colletta tagliato dalla camminata “trascinata” di Francesco appena mollato…e via dicendo.