"Seni, seni gonfi, densi, morbidi.
Da gustare, da mordere, da assaggiare, da sfiorare.
Stringere, succhiare, mordere, accarezzare.
Giocare.".
La sessualità è una parte fondamentale quanto complementare nella vita di ciascuna persona.
Spesso viene glissata, per pudore, per paura o addirittura per ribrezzo.
Altre volte viene strumentalizzata ed enfatizzata fino allo spasmo.
Nel romanzo ho voluto parlare della sessualità senza maschere, sipari o eccessi da “cento colpi di spazzola” evitando in tutte le maniere che la storia potesse passare nella sfera dell’erotismo.
Quindi, le scene di sesso compaiono per quelle che sono, in diverse forme, nella loro realtà. Ci saranno parentesi erotiche ed altre sboccate e pornografiche dove nulla è in mano all’immaginazione e il contrapposto narrativo è sempre presente, ecco perché in parallelo ai pezzi più bollente compaiono le liriche più profonde del romanzo. Dietro alla narrazione che in base alle occasioni cambia la propria veste, si nascondono le distanze, le tantissime distanze che segnano le individualità. Quindi, ecco i sensi di colpa, gli imbarazzi, le incomprensioni e le manie. Ma anche lo slancio, la comunicabilità e la fisicità della coppia.